Tabe saluta il Calcio

Domenica non sarà solo la giornata conclusiva della stagione 2017/18 del Piumazzo, ma sarà anche una giornata molto speciale per uno dei nostri portabandiera. Dopo 2 stagioni con i colori biancazzurri, in cui è stato fondamentale soprattutto per la salvezza miracolosa ottenuta l’anno scorso, Alex Tabellini ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato all’età di 28 anni. Centrale difensivo di sicuro affidamento, sicuramente lascerà un vuoto tecnico e carismatico difficile da colmare.

Ripercorriamo insieme le tappe della tua carriera

“Ho giocato per diversi anni nelle giovanili del Castelfranco, per poi approdare solo temporaneamente in Promozione con La Pieve Nonantola. Gli anni più importanti, però, sono stati quelli insieme al San Damaso, in cui ho potuto giocare con continuità tra Prima e Seconda Categoria. Infine, sono arrivato a Piumazzo, dove ho trascorso 2 anni entusiasmanti e veramente emozionanti.”

Qual è il ricordo più bello che ti ha regalato l’esperienza insieme a noi?

“Piumazzo ha un gruppo fantastico, qualcosa di ineguagliabile. Sicuramente è grazie a questa unione che, l’anno scorso, abbiamo raggiunto una salvezza insperata dopo soli 5 punti ottenuti nel girone d’andata. È questo il ricordo che rimarrà per me indelebile.”

Come mai questo addio al calcio così prematuro?

“Diversi problemi fisici ed un lavoro che mi costringe a viaggiare per il mondo sono state le cause principali per questa sofferta e dolorosa decisione.”

Hai in programma di continuare il rapporto col Piumazzo in altre vesti?

“Nonostante abbia difeso questi colori per solo 2 anni, il mio sogno sarebbe quello di avere un ruolo dirigenziale all’interno della società. Senza scomodare paragoni illustri, vorrei essere il Francesco Totti di Piumazzo!”

Quali sono il rammarico e la gioia più grandi provati all’interno della tua carriera?

“Sicuramente avrei voluto militare per più stagioni in Promozione insieme alla Pieve Nonantola. Nonostante il mio tasso tecnico non fosse completamente all’altezza di quella categoria, avrei dovuto credere maggiormente nei miei mezzi. La gioia più grande, invece, è relativa alla promozione in Prima Categoria ottenuta insieme ai miei compagni del San Damaso.”

Quali sono le sensazioni che proverai Domenica?

“Al momento non ho ancora realizzato il fatto che questa sarà la mia ultima partita da calciatore, quindi non ci sto pensando. Sono sicuro che avrò emozioni forti e che mi capaciterò di questo avvenimento soprattutto nella prossima stagione, quando verrò a sostenere i miei compagni.”

Chi è stato il calciatore più forte con cui hai giocato e chi, invece, pensi possa essere il tuo erede?

“Il giocatore che mi ha più impressionato è stato sicuramente Indrit Gosa, ai tempi del San Damaso. Nonostante ciò, tra i compagni più forti che ho avuto cito sicuramente i biancazzurri Salvatore Leo e Dimitri Boni, anche se di quest’ultimo non ho visto gli anni migliori della carriera. Il mio erede, invece, penso possa essere Matteo Fantoni, per dedizione al lavoro e professionalità.”

Hai un messaggio da dare ai tifosi in vista del match di Domenica?

“Ai nostri sostenitori voglio dire di continuare a seguire i nostri colori, perché, come già detto, il gruppo Piumazzo è davvero speciale. Il mio ritiro è una decisione irrevocabile? Al momento si, però nella vita mai dire mai!”

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