Davide Campo, il leader silenzioso

Portiere felpato, ma sempre determinante nel momento del bisogno. Piumazzese doc, Davide Campo da anni ormai difende la porta biancazzurra. Abbiamo approfittato della pausa del campionato per intervistarlo, capendo quelle che sono le sue sensazioni sulla stagione appena iniziata e conoscendo qualcosa di più sul suo conto:

Come giudichi questo inizio di stagione?

Non mi aspettavo una partenza del genere. Abbiamo cambiato la rosa in maniera massiccia così ho pensato che inizialmente avremmo dovuto superare un periodo di assestamento. I nuovi acquisti, invece, si sono integrati fin da subito. C’è da dire che la preparazione pesante di mister Bergonzini sta aiutando decisamente.

Quanta amarezza c’è nel vedere il vostro cammino interrotto fin dalle prime battute?

Sì, siamo tutti molto dispiaciuti. Speriamo di poter tornare in campo in sicurezza quanto prima. Ovviamente non vediamo l’ora anche perché questo vorrebbe dire che finalmente staremo sconfiggendo la battaglia con la pandemia.

Quando rinizierà la stagione dove pensi che possa arrivare questo Piumazzo?

Fare previsioni è difficile, sono passate solo 3 giornate! Penso, però, che quest’anno abbiamo tutte le carte in regola per raggiungere i nostri obiettivi: salvezza tranquilla e poi, una volta ottenuta, si vedrà …

Negli ultimi anni hai rifiutato diverse offerte pur di rimanere nella squadra del tuo Paese …

A Piumazzo c’è un gruppo molto unito e una dirigenza presente e sempre disponibile. Questo è ciò che mi ha spinto a restare.

Hai avuto tanti compagni di reparto in questi anni: a chi sei più legato?

Una delle persone con cui mi sono sempre trovato bene è Gian Piero Gipi Tomei (da poco eletto come prima leggenda ufficiale della Hall of Fame piumazzese, ndr). Ha grandissima esperienza ed è da 5 anni ormai che mi supporta dentro e fuori dal campo. Non posso non menzionare anche Filippo Fontanelli, mio attuale compagno di reparto. Penso che sia un portiere di grandi prospettive. La sua presenza è un grande stimolo durante tutto l’arco della stagione.

Qual è il ricordo che porti nel cuore?

Pochi dubbi: la finale dei playout vinta contro il Saliceta è e sarà sempre qualcosa di indimenticabile. Partita tanto importante quanto emozionante. Quell’anno, poi, sono finito anche per diverse volte nella Top 11.

A Piumazzo sei famoso per essere un eccellente para-rigori. Qual è il tuo segreto?

Nessun segreto: rincorsa e sguardo del mio diretto avversario sono le carte che mi gioco per indovinare l’angolo.

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