Piccio, la Torre del Piumazzo

Arrivato 3 anni fa in punta di piedi, piano piano, partita dopo partita, Davide Piccinini ha ricoperto un ruolo sempre più importante nella rosa biancazzurra. Cresciuto a Piumazzo, si è imposto fin da subito con grande solidità in fase difensiva abbinando un discreto fiuto anche in zona gol. Gigante alto più di 1.90m, Davide ci ha rilasciato un’intervista per commentare i suoi primi anni con la nostra maglia, le ambizioni della squadra e questo lungo momento di inattività.

Sei stato per tanto tempo con i nostri cugini del San Cesario: cosa ti ha spinto a tornare?

Fin da piccolo ho cullato l’idea di poter giocare nella squadra del mio paese. Quando, finalmente, mi è stata offerta questa opportunità non ho potuto che accettare. Anche perché il Piumazzo è sempre stato conosciuto per il gruppo e per lo spirito di squadra.

Quali sono le principali caratteristiche che deve avere un difensore centrale che milita in 2a categoria?

Non aver paura di tornare a casa con dei lividi. Essere determinati in quello che si fa senza paura di sbagliare. Senza dubbio, bisogna prendersi le proprie responsabilità.

Come ci si sente in questo periodo di pausa dalle attività?

Questa situazione anomala ci sta tenendo a casa da diversi mesi . La nostalgia del campo e dei compagni si fa sentire. Così come la voglia di ripartire che, giorno dopo giorno, è sempre più grande. Spero che il via libera arrivi il prima possibile, riuscendo, ovviamente, a svolgere tutto nella piena sicurezza.

Cosa ti ha colpito di Mister Bergonzini nei pochi mesi di lavoro svolto?

Sicuramente è un allenatore che sa quello che vuole dai suoi ragazzi. Riesce a conciliare serietà e divertimento, cose fondamentali per creare un buon gruppo. E un’altra cosa importante: non ha paura di far giocare i ragazzi più giovani!

A proposito di giovani: chi, tra quelli arrivati in estate ti ha maggiormente impressionato?

Hanno tutti buone qualità e tanto margine di miglioramento. Tra tutti, però, sono stato colpito da Fabio Aldrovandi, un ragazzo che, nonostante la giovane età, ha già dimostrato di poter ricoprire un ruolo importante in mezzo al campo.

Se dovesse ricominciare tutto, dove pensi possa arrivare questo Piumazzo?

Quest’anno siamo partiti bene. L’obiettivo rimane sempre la salvezza. Però non mi dispiacerebbe arrivare anche un pochino più in alto. Penso che unendo le forze e credendoci tutti insieme si possa raggiungere la zona playoff. Naturalmente nessuno ci regalerà niente.

Sei un giocatore importante non solo in difesa, ma anche in zona gol: qual è il tuo segreto?

Quando ero ragazzino passavo moltissimo tempo al campetto con gli amici dove, non avendo nessun ruolo, chiaramente potevo dare libero sfogo alla mia fantasia. Credo che questo mi abbia aiutato, oltre al fascino irresistibile del ruolo da attaccante.

Per un piumazzese doc come te sarebbe un sogno, un giorno, poter indossare la fascia da capitano?

Sarebbe una bella soddisfazione oltre che un onore poter guidare un giorno il Piumazzo. Spero, però, possa accadere il più tardi possibile perché il cap Cavallini ha ancora tanti anni davanti.

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